RECENSIONE: "Una nuova vita" di Keira Andrews

Titolo: Una nuova vita
Autore: Keira Andrews
Serie: Gay Amish Romance #2
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Pagine: 257
Trama: Sono fuggiti nel mondo esterno, ma riusciranno a essere veramente liberi?
David e Isaac hanno trovato la felicità tra le braccia l'uno dell'altro. Nella lontana San Francisco, Aaron, il fratello di Isaac, li aiuta a esplorare la confusa vita "inglese" e a lasciarsi alle spalle l’opprimente ombra delle loro radici Amish. Per la prima volta, David e Isaac possono essere apertamente gay, eppure si sforzano di riconciliare la loro sessualità con la loro fede. Almeno non devono nascondere la loro relazione, il che dovrebbe rendere tutto più facile. Giusto?
Ma mentre Isaac frequenta la scuola con profitto e si fa nuovi amici, David deve combattere per scendere a patti con la realtà del mondo esterno. Perseguitato dal senso di colpa per aver abbandonato la madre e le sorelle a Zebulon, viene sopraffatto dalla frenesia della città mentre lavora per far crescere la propria impresa di carpenteria.
Anche se finalmente David e Isaac dormono fianco a fianco ogni notte, la paura e l'insicurezza potrebbero allontanarli moltissimo.
Acquistabile QUI


Recensione
Avevamo lasciato Isaach e David in fuga da Zebulon e ora li troviamo a San Francisco, nel “mondo inglese”, a cercare di adattarsi a questa nuova vita e ad una libertà che sembra schiacciante. È tutto diverso, immenso, sconfinato, pieno di opportunità. Assolutamente spaventoso.
In questo romanzo è David a narrarci la storia, perciò viviamo l’adattamento di Isaach solo tramite il suo punto di vista; ma si capisce chiaramente che Isaach ce la sta mettendo tutta per ambientarsi, per riuscire a mettere delle basi solide per un futuro che spera sarà roseo insieme al suo amore David e privo di tutte le restrizioni che la vita Amish imponeva loro.
David, d’altro canto, trova molte più difficoltà. Non solo perché non si sente all’altezza di tutti gli altri a causa della poca istruzione e dell’incapacità cronica di fare conversazione, ma anche perché sente un forte senso di colpa nei confronti della sua famiglia per averla abbandonata. Era l’uomo di casa, colui che badava a loro, e benché non sia pentito di aver seguito il suo cuore e perciò Isaach nel mondo inglese, al contempo sente di aver tradito sua madre e le sue sorelle. 
Dipendevano completamente da lui... E ora? Chi si occuperà di loro? Staranno bene? Avranno cibo a sufficienza? Madre si sarà ripresa dal suo infortunio? Pensieri come questi mandano in pappa il cervello del povero David, che si vede sempre più confuso e isolato da tutti. 


«Sono così felice che tu sia qui. Se fossi rimasto laggiù, non so cosa avrei fatto. Mi saresti mancato così tanto che non sarei riuscito a sopportarlo.»
«Non ti lascerò mai, Eechel. Sono qui. Torna a dormire.» Gli baciò la testa.
David fissò l'incerto motivo dei lampioni attraverso le persiane, le ombre e le luci che si allungavano sulle pareti e sul soffitto. A ogni respiro tremulo di Isaac, la sua determinazione si faceva più forte. 
Basta procrastinare e sonnecchiare. Avrebbe messo in piedi la sua attività; in questo modo, si sarebbe preso cura di Isaac a dovere. Lo avrebbe protetto e reso felice. Non lo avrebbe deluso. 
David lo accarezzò, mormorando una ninnananna che non sentiva da anni, mentre il ragazzo cercava rifugio contro di lui. «Schlof, bubeli, schlof...» 
Stavolta, non avrebbe fallito.

Sente persino che Isaach stesso, la sua ghianda, si sta allontanando. Vede che si sta facendo degli amici, sta studiando, si sta adattando quasi senza difficoltà a questo nuovo mondo così spaventoso... Allora perché lui non ci riesce? Perché si ritrova a sentirsi perennemente inadeguato? Nemmeno la falegnameria gli sembra più così importante, se non può farla con Isaach... 
Allora cosa fare?
Preda dello sconforto e della paura, David cadrà preda di un vizio deleterio e oscuro, che sembrerà avvolgerlo sempre di più nelle sue spire impedendogli di guardare al mondo con lucidità.
Sarà un evento inaspettato e un finale al cardiopalma che costringeranno David ad ammettere il suo problema e a rivalutare tutta la sua vita a San Francisco. E per farlo, dovrà tornare dove tutto è iniziato. Sperando che Isaach possa perdonarlo.
Un libro diverso dal primo, ma non per questo meno valido, scritto con la maestria e la dolcezza distintive di questa bravissima autrice. Keira Andrews colpisce di nuovo nel segno!

Commenti