RECENSIONE: "Polvere d'oscurità" di Agnes Moon

Titolo: Polvere d'oscurità
Autore: Agnes Moon
Serie: Legami di sangue #4
Editore: Self Publishing
Genere: Contemporaneo, Paranormal
Pagine: 253
Trama: Da quando è stato testimone delle efferatezze compiute dai Cacciatori dell’Occulto, Daniel Whitmore non riesce più a darsi pace, specie dopo l’incontro con un prigioniero molto speciale, un giovane vampiro che sostiene di conoscerlo. 
Un “buco” di trenta giorni nella sua vita, un affascinante signore della notte di nome Bastien che sembra sapere tutto di lui e una missione suicida in cui venderà cara la pelle, stravolgeranno il suo mondo e la sua visione della vita. 
Mentre l’intero Clan è sulle sue tracce, Thomas scopre di essere al centro di un piano orribile e malvagio, qualcosa che potrebbe distruggere per sempre il suo spirito. 
A volte lo sguardo di un nemico nasconde un animo puro, a volte dietro una vita eterna può celarsi un tormento infinito. Aidan è un essere misterioso e pieno di segreti, ma Thomas è convinto di poter arrivare al suo cuore… 
Un mix di romance, avventura e mistero ci accompagna verso l’epilogo della serie Legami di sangue, e quando infine l’ultima battaglia infurierà, vecchi e nuovi amici si scontreranno all’ultimo sangue contro un’entità diabolica e sfuggente, finché non resterà altro che… polvere d’oscurità. 
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Recensione
Siamo ormai arrivati alla fine di questa bella serie paranormale che ha intrecciato le vite di umani, Vampiri, Licantropi e chi più ne ha più ne metta! 
Ammetto che di storie sui Vampiri prima avevo letto solo la saga di "Twilight" di Stephenie Meyer e il classicissimo "Intervista col Vampiro" di Anne Rice. 
Come potete intuire da sole, due titoli che trattano il tema in maniera assolutamente diversa; e a fronte di questo non avevo saputo dire se i Vampiri mi avessero colpito oppure no. Così mi ero buttata sulle storie di Licantropi, che mi hanno sempre convinta molto di più. 
Ma dopo questa bella saga di Agnes sono sicura che avrò voglia di dare ancora una possibilità ai Vampiri e ai tanti modi in cui ogni autore può trattarli.
Anche in questo romanzo se ne vedono due fazioni: i "buoni" capitanati dal Master Vincent e i "cattivi" capitanati dal Vampiro-Stregone Dragos.
In questo ultimo capitolo di "Legami di sangue" tutti i nodi vengono al pettine e si viene catapultati in un romanzo più corposo di pagine dei precedenti, ma anche più "serio", se così vogliamo dire, nonostante ci siano comunque momenti simpatici che caratterizzano lo stile di quest'autrice.
Col fatto che questo capitolo è appunto il finale, ci sono mooolte cose da raccontare. Perciò cercherò di andare per gradi e spiegarvi a grandi linee tutto quello che posso senza rivelarvi troppo per non rovinarvi il piacere della lettura.
Il quarto volume, "In trappola" ci aveva salutati con la liberazione del Vampiro Philip e del suo compagno Licantropo James dalla prigionia. Questo però non ci aveva svelato che fine avesse fatto Thomas, preso anche lui in ostaggio insieme a Philip; e nemmeno cosa fosse successo esattamente tra Bastien (Vampiro amico di Vincent e suo braccio destro) e Daniel (il Cacciatore incontrato nel secondo volume di Mal e Boris: "Legami di famiglia")!
Perciò, "Polvere d'oscurità" diventa un romanzo corale in cui vengono trattate le vite di molti. 
Primi tra tutti Bastien e Daniel, che dopo averci fatto assaporare la possibile nascita del loro amore, sfociata poi in una fuga di Daniel che non si sentiva ancora pronto ad abbandonare la sua vita da Cacciatore, in questo volume (grazie soprattutto alla volontà di Daniel di liberare Thomas dalle grinfie psicopatiche di Dagos), sembrano avere in comune molto di più di quanto avevamo potuto intuire fino ad ora, regalandoci una storia d'amore bella e dolce, ma mai scontata. 
E poi la prigionia di Thomas e i suoi incontri nella cella, tra Mezz'Elfi e un uomo di nome Aidan, servitore del suo carceriere e di questi completamente succube. 
Il personaggio di Aidan è molto complesso, forse il più difficile dell'intera saga. Non si riesce a capire fino in fondo se è solo vittima o anche carnefice, perché si capisce davvero quanto sia stato soggiogato da Dagos, ma al contempo non si riesce del tutto a giustificarlo. Sono ancora indecisa se perdonarlo oppure no, anche se per un verso posso capirlo.
Quando Thomas comincia a provare e a veder venire corrisposta la sua simpatia verso l'oscuro e misterioso Aidan, mentre è sotto l'occhio vigile del suo carceriere Dagos che rivede in lui il suo defunto amante Alexander, Thomas sarà messo duramente alla prova, ma non per questo deciderà di arrendersi.
Un romanzo ricco e pieno, capace di tenere il lettore col fiato sospeso tra nuovi e vecchi personaggi, che è sempre bello poter rivedere e salutare. 
Davvero un finale degno di questa bellissima saga che consiglio a tutti di leggere!
E per concludere: ma la bellezza di questa cover? Ne vogliamo parlare? No, perché secondo me si merita una recensione a parte: è S-T-U-P-E-N-D-A! Assolutamente fantastica. Non so chi l'abbia fatta, ma ha tutti i miei complimenti! Fenomenale!

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