RECENSIONE: "Cuore di terra rossa 3" di N. R. Walker

Titolo: Cuore di terra rossa 3
Autore: N. R. Walker
Serie: Cuore di terra rossa #3
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Pagine: 396
Trama: La vita per Charlie Sutton non è mai andata meglio, nè è mai stata così tanto piena. Ora che Travis è una presenza fissa alla Sutton Station e al suo fianco, Charlie si è convinto che non riuscirebbe a fare nulla di quello che c'è sulla sua lista di cose da fare, che continua sempre ad allungarsi, senza di lui. 
Charlie può gestire un'attività che vale milioni di dollari, conseguire la sua laurea, cercare di portare avanti l'industria della carne bovina, occuparsi dei problemi dello staff, della salute cagionevole di Ma, e di un vombato che pretende attenzioni. Può anche fare i conti con una visitatrice inaspettata e delle notizie sconvolgenti.
Può occuparsi di tutto, finché ha Travis al suo fianco.
Ma cosa succederebbe se lui non fosse più lì?
Cuore di Terra Rossa 3 racconta di come Charlie Sutton si renda finalmente conto di poter essere l'uomo che Travis Craig merita, anche se non lo ha lì con sé. È una storia che parla d'amore, del tenere duro, di lasciar andare e di tornare a casa.
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Recensione
In cui arriva il tizio americano, tutto occhi blu e sorrisi disarmanti, e la mia vita... beh, non può diventare meglio di così.

Okay. Da che parte comincio? Cielo, questo libro è così pieno di talmente tanti avvenimenti ed emozioni, che non so che pesci pigliare per esprimere quanto lo abbia trovato bello e coinvolgente.
La storia di Charlie e Travis ci ha accompagnato anche nei due precedenti capitoli di questa saga, ed è ancora affidato a Charlie il punto di vista della narrazione. 
In verità, questo libro è l'ultimo tassello del processo di crescita di questo straordinario personaggio. Finalmente tutti i nodi vengono al pettine e Charlie capisce di poter essere un uomo meraviglioso capace di camminare sulle sue gambe a prescindere dall'aiuto o meno di Travis. È la presa di coscienza maggiore, di questo cowboy australiano tutto terra rossa e cuore generoso, che dovrà fare i conti non solo con le paure del presente e le mille e più cose in cui si ritrova invischiato; ma anche e soprattutto con i fantasmi del passato. 
Il fantasma di Charlie Senior sembra accompagnarlo quasi fino all'ultimo e un ritorno inaspettato metterà di nuovo tutto in discussione. Come se non bastasse, un avvenimento tragico e una partenza improvvisa scuoteranno il suo mondo fin nelle fondamenta, facendolo sentire piccolo e indifeso, solo e perso. Sarà in quei momenti che Charlie capirà di potercela fare, di riuscire comunque ad andare avanti; ma questo non vuol dire che voglia davvero farlo nonostante la sicurezza in sé acquisita.


«Starò bene. Supereremo questa cosa, e sai che c’è? Il resto può aspettare.» Gli asciugai le lacrime con i miei pollici. «Tutto può aspettare. Non importa se quelle cose non andranno a buon fine. In fin dei conti, non sono importanti.»
«Sì che lo sono», disse. «Sono importanti per te, per questa fattoria.»
«Non si avvicinano nemmeno a quanto tu sei importante per me,» mormorai.

Inoltre, vediamo attraverso gli occhi di Charlie un nuovo aspetto di Travis, uno più fragile e doloroso, che porterà l'americano a capire molte cose non solo di sé stesso, ma anche e soprattutto di quello che Charles Sutton è per lui, concludendosi in un epilogo mozzafiato dove il mio cuore ha battuto forte tutto il tempo.


Spostò il vitello per riuscire a tendere la mano. La presi senza pensare, e lui mi strinse le dita e sospirò. Mi fissava senza dire niente.
«Stai bene, Trav?» chiesi.
Annuì. «Voglio solo guardarti.»
E lo fece, lungo tutto il tragitto fino a casa.

Tra vombati viziati, vitelli affamati e palpitazioni buone e meno buone, la storia di Charlie e Travis giunge al termine, facendoci sentire abbandonati e al contempo felici. 
Ho provato molta malinconia nell'arrivare all'ultima pagina del romanzo e, anche se so che c'è un ultimo capitolo dal punto di vista di Travis che ci aspetta a settembre (grazie Triskell e soprattutto alla traduttrice della saga Emanuela per la dritta!) e un piccolo speciale di Natale (che uscirà in suddetto periodo e i ringraziamenti vanno sempre a Emanuela per la info), per me la storia di Charlie e Travis si può dire effettivamente conclusa qui. Qualunque cosa ci riserverà il libro di Travis sarà una "vita nuova", perché riguarderà il "dopo" la crescita di Charlie come uomo e Charlie e Travis come coppia, e perciò ci ritroveremo di fronte a qualcosa di un po' diverso. Qualcosa che sarà sicuramente meraviglioso, ma che riguarderà due uomini leggermente dissimili da quelli che abbiamo conosciuto nei primi tre libri. 
È proprio questo uno degli aspetti migliori del romanzo, secondo me: la crescita sorprendente e costante di tutti i personaggi, che si evolvono e maturano; e noi partecipiamo al processo pienamente, passo dopo passo, cadute e risalite, senza balzi umorali di due pagine che spesso leggo e che trovo così poco realistici.


Quando pensai che mi stesse per baciare, non lo fece. Spinse il suo naso contro il mio.
Mi tolse il fiato.
«Mi credi adesso?» mormorò contro la mia guancia.
Scossi la testa solo un po’, cercando di ricordare come respirare.
Trav colpì di nuovo il mio naso col suo e mosse furtivamente le labbra sopra alle mie. Sono piuttosto certo di aver barcollato, perché riuscii a sentirlo sorridere contro le mie labbra. «E adesso?»
Stavolta annuii e aprii lentamente gli occhi. Mi sentivo ubriaco. «Sì.»

Ho amato questa saga, tutti i suoi personaggi, Matilda e Nugget, Ma e George, Billy, Trudy, Ernie, Bacon e Nara. Ho amato la Sutton Station, Alice Springs, la terra rossa e l'aridità, il cielo stellato e le tavolate imbandite dove si mangia tutti insieme, i voli in elicottero e le corse a cavallo, i colpetti col naso e gli attimi di passione. Ho amato Travis Craig, che ha abbandonato tutta la sua vita in Texas per seguire il suo cuore, con ironia e tenacia e un cuore grande come il mondo. Ma soprattutto ho amato Charlie Sutton, il cowboy australiano fatto di terra rossa e polvere, con l'Akubra bucherellato e gli stivali rovinati, generoso col mondo e meno con se stesso, capace di amare tanto quanto di non sentirsi abbastanza per meritare altrettanto amore. 
È come lasciar andare dei vecchi amici, come se dalla Sutton Station in cui ho passato un lungo periodo di tempo, dovessi tornare a casa. È malinconico ma dolce, bello e triste insieme. È stato un viaggio ricco di emozioni, esattamente l'opposto dell'aridità di quella terra difficile. 
La Sutton Station avrà sempre un posto speciale nel mio cuore.
Grazie alla Walker per aver scritto questa saga bellissima, alla Triskell che l'ha portato in Italia e a Emanuela per averla tradotto così magnificamente!

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