RECENSIONE: "Cuore di terra rossa 2" di N. R. Walker

Titolo: Cuore di terra rossa 2
Autore: N. R. Walker
Serie: Cuore di terra rossa #2
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo, Cowboy
Pagine: 236
Trama: Fino a quando Travis non è arrivato sulla porta della sua casa, Charlie ha vissuto una vita solitaria. Si è isolato, circondato da un milione di acri di terra rossa, sotto un sole che spacca le pietre e solitudine.
Dopo sei mesi, l'inverno è arrivato sul deserto e Charlie finalmente ha quella vita che non aveva mai sperato di poter avere.
Ma ciò che comporta il vivere e lavorare insieme ventiquattro ore al giorno, sette giorni a settimana, per sei mesi di fila, inizia in qualche modo a farsi sentire.
Charlie è un uomo molto, molto cocciuto, che tende più a fare conversazioni nella propria testa che non a parlare sul serio, mentre Travis non ha problemi a dire quello che gli passa per la mente. E anche se si sforzano di comunicare, Charlie capisce che sta allontanando Travis, eppure sembra incapace di smettere di farlo.
Quando tutto si ridurrà alla questione se Travis debba andarsene o meno, forse non spetterà a loro prendere questa decisione.
Acquistabile QUI


Recensione
In questo secondo capitolo ritroviamo Charlie e Travis che ormai vivono e lavorano insieme alla Sutton Station da oltre sei mesi. Sembra andare tutto a meraviglia, se non fosse che Charlie vive costantemente con una spada di Damocle autoimposta sulla testa. È convinto infatti che entro breve Travis si stancherà di tutto quell’isolamento, della terra rossa che ti entra dappertutto, della vita faticosa, delle alzatacce, del sudore e – soprattutto – di lui. Anche se cerca di non pensarci, Charlie è guidato perennemente dalla paura di quando Travis se ne tornerà in America, spezzandogli il cuore e portandosi via la sua anima. È convinto che il suo iniziale progetto (vivere e morire da solo senza amore) si stia per materializzare di nuovo e che quello che ha avuto con Travis è stato solo un intermezzo di luce in una vita fatta di buio.
Non servono nemmeno le parole di Travis e le sue continue rassicurazioni: Charlie è sicuro che non si merita la felicità e che Travis, al contrario, si merita di meglio.

«Charlie, stai solo aspettando che io ti dica che è finita, vero?»
Deglutii vistosamente. «Beh, non ti biasimerei.»
«Beh, sai che c’è?» chiese. «Sei incastrato con me. Te l’ho detto. Un centinaio di volte.»
«Non sei stufo, però? Neanche un po’?» chiesi. «Il caldo, la polvere, la monotonia di tutto. Essere così lontano da qualsiasi cosa. So che non è una vita semplice.»
Sorrise, ma guardò una macchina che passava. «Sai cosa mi scoccia, Charlie?»
«Cosa?»
 «Il fatto che continuo a dirti che resto, che amo questo posto, che amo te,» disse a voce bassa, «e che tu non mi credi.»

Nell’ambientazione che abbiamo imparato ad amare dal precedente libro, Charlie – voce narrante di entrambi – dovrà lottare con molte parti di sé e infinite insicurezze. Dovrà, più di tutti, dimostrare al fantasma di suo padre e a tutti quelli che la pensano come Charlie Senior che lui non è meno di nessuno, che è anzi uno dei migliori allevatori di tutto il Territorio Del Nord nonostante la sua omosessualità.
Ma anche Travis avrà da lottare con sé stesso, in questo libro. Sente forte la nostalgia della sua famiglia e di alcune cose a cui era abituato vivendo in America, ma non per questo vuole andarsene. Farlo capire a Charlie è tutt’altro che semplice e questo lo mette a dura prova. 
Come se non bastasse la cocciutaggine dell’uomo di cui è perdutamente innamorato, una lettera dal Governo Australiano metterà tutto in pericolo e farà vedere loro le cose da una nuova prospettiva.
Tra angosce schiaccianti per i fatti che si susseguono e i litigi per l’incapacità di Charlie di comunicare i suoi sentimenti, i due cowboy si ritroveranno a dover far fronte a una sequela di problemi che porteranno inevitabilmente il loro rapporto a rafforzarsi o a distruggersi.
Avranno bisogno di tutto l’aiuto possibile per risolvere le loro divergenze e come sempre Ma e George – ma anche tutti i dipendenti della Sutton Station, che in questo secondo volume assumono un ruolo più rilevante – daranno loro una mano.
Da collante farà anche la stupenda, dolcissima, adorabile tutta orecchie, coda e ciglia lunghe Matilda, il cucciolo di canguro che Travis porta a casa per prendersene cura dopo la morte della madre della cucciola; il tutto con grande disappunto di Charlie. Almeno fino a quando quegli occhioni non faranno breccia anche nel suo cuore. E, ve lo posso assicurare, nel vostro.
Un libro forse meno intenso del primo per alcuni aspetti, ma non per questo meno bello. In questo secondo capitolo la Walker si concentra molto sulla lotta personale di entrambi i protagonisti, con un riflesso automatico nella loro storia che subisce vari scossoni prima di assestarsi di nuovo. 
Un secondo capitolo pieno di coraggio, nostalgia e ferma convinzione di rimanere abbracciati su quella terra rossa nonostante le infinite avversità che vogliono portar via loro la felicità.

Non disse parole vere e proprie, ma il suo sorriso e i suoi occhi comunicavano qualcosa che sembrava molto come: “Sei fantastico e io ti amo.”
A cui risposi: «Ti amo anch'io.» Non avevo avuto intenzione di dirlo a voce alta.
Era sul punto di sorseggiare il suo caffè. «Eh?»
Stavo per dirgli una cosa tipo zitto e bevi il tuo caffè, ma qualcosa mi fermò. Gli avevo già detto che lo amavo, mi aveva fatto contrarre il petto inondandolo di farfalle, ma lo avevo detto. Immaginai che se ci fosse mai stato un momento in cui avrei dovuto dirglielo di nuovo, sarebbe stato proprio quello. «Ho detto: ti amo,» borbottai prima di perdere il coraggio.

Commenti