RECENSIONE: "Breathe" di Grazie Di Salvo

Titolo: Breathe
Autore: Grazia Di Salvo
Editore: Triskell Edizioni
Genere: Contemporaneo
Pagine: 462
Trama: Nathan Doyle e Nate Abraham sono due uomini completamente diversi. Il primo è un modello affermato e ha tutto ciò che la vita può offrirgli: la macchina dei suoi sogni, una casa gigantesca, compagnia diversa ogni notte e tanti soldi. Il secondo, dopo un passato di abusi e solitudine, conduce una vita tranquilla lavorando in un bar in centro città e mira soltanto a racimolare soldi per poter coronare il sogno di possedere una libreria tutta sua.
Grazie all’annuncio della madre di Nathan, che cerca un badante notturno per il figlio, e al bisogno di soldi di Nate, i due finisco per incontrarsi, e sarà Nate ad aiutare Nathan a combattere un disturbo da stress post-traumatico che l’uomo non ha alcuna intenzione di curare tramite terapia o medicinali.
Durante questa strana convivenza forzata, Nate imparerà presto che, dietro la facciata da uomo sexy e strafottente di Nathan, si nasconde tanta fragilità e un trauma che nessuno mai vorrebbe provare sulla propria pelle.
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Recensione

«Riesci a respirare?» gli chiese, staccandosi appena per permettergli di posizionare il volto in modo che anche lui potesse star comodo. 
Nathan gli sorrise dolcemente. «Con te ci riesco sempre.» 

La sofferenza. È l’unica cosa che posso dire parlando di questo libro. La. Sofferenza.
Grazia Di Salvo è stata una vera maestra nel darmi un’infinita serie di patemi d’animo, facendomi passare dall'euforia più assoluta alla più cruda disperazione, accompagnandomi nella storia e facendomi immedesimare nei pensieri di Nathan e Nate, entrambi provati per diversi motivi e in lotta con loro stessi e i loro fantasmi. 
In poche parole: questo libro è un'altalena emotiva di quasi cinquecento pagine in cui alternerete momenti in cui vorrete abbracciare uno dei due (o entrambi) a quelli in cui vorrete prendere a sberle uno dei due (o entrambi).
Il libro è davvero corposo – come dicevo poc'anzi, quasi cinquecento pagine – ma si legge con piacere. Certo, i temi affrontati sono molto seri e non si può parlare di "romanzo leggero", ma nonostante questo non lo si può definire comunque un libro pesante. Grazia è stata davvero brava a far trapelare e a trasmettere le difficoltà che i protagonisti devono affrontare senza però scadere nel deprimente e rovinando così la lettura. Non era un'impresa facile, perché le tematiche sono molto forti e complesse, ma l'autrice ha trattato le difficoltà dei protagonisti con estrema sensibilità e delicatezza, mostrando la cruda realtà delle loro difficoltà senza appesantire la lettura rendendola deprimente o schiacciante.
Nate e Nathan sono due personaggi con moltissime sfaccettature e fragilità. Ammetto che amo personaggi con personalità più forti, e a volte le indecisioni di questi due mi hanno fatta ammattire, ma le ho trovate molto coerenti con la loro caratterizzazione e per questo non ho potuto che apprezzarli. Nathan soprattutto è un maestro di contraddizioni, di fragilità, di paure e senso d’abbandono, ma devo dire che ho riscontrato più sintonia con lui che con Nate, che comunque mi è piaciuto.
La storia di Nathan e Nate è molto profonda e fatta di tanti pensieri, che prevalgono sicuramente sulla parte dialogante della storia, anche se non la schiacciano. È un percorso lungo e doloroso che affrontiamo passo dopo passo con i due protagonisti e che prova psicologicamente il lettore, facendolo immedesimare con le vicende e portandolo ad analizzare parti di sé che magari non si è mai presi in considerazione. O, per lo meno, a me ha fatto molto riflettere. È stato il genere di lettura che mi scombussola dentro e mi fa vedere tante cose da altre prospettive, e questo lo trovo stupefacente in un libro. Sono una persona molto riflessiva, che rimugina tanto sulle cose, e trovarmi di fronte a un libro che fa dell'analisi del proprio animo il filo conduttore, mi ha aiutato a fare chiarezza su alcune cose e a mettermi ancora più confusione in altre, come è giusto che sia. Ho apprezzato moltissimo questo aspetto e ringrazio l'autrice per questo.
Un libro che fa riflettere sulle fragilità umane e il potere dell’amore nella guarigione del proprio cuore. Davvero bello.
Dal primo libro ("Hurt", sempre edito dalla Triskell Edizioni), l’autrice ha fatto davvero passi da gigante nella caratterizzazione dei personaggi oltre che nell'affinare il suo stile, e in questo libro si vede chiaramente. 
Per concludere, una menzione d'onore alla cover, veramente bellissima e d'impatto.

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