RECENSIONE: "Amnésie à Paris" di Velia Rizzoli Benfenati

Titolo: Amnésie à Paris
Autore: Velia Rizzoli Benfenati
Editore: Triskell Edizioni, Sezione Rainbow
Genere: Contemporaneo
Pagine: 57
Trama: Claudio è un giovane docente italiano che vive a Parigi, città che non ama, per stare vicino a Javier, il suo compagno. Un giorno, però, perde la memoria e si ritrova spaesato in un presente che non riconosce.
Una sera, stanco della sensazione d’ansia che lo attanaglia ormai da un mese, si rifugia in un bar. Quando Javier lo trova, percepisce il suo profondo dolore e decide di portarlo in giro per la città, raccontandogli momenti diversi della loro storia. Come un pittore che, dipingendo la tela, svela l’oggetto del dipinto pennellata dopo pennellata, anche Javier rivela la loro vita, tappa dopo tappa, mostrando a Claudio i momenti belli e anche quelli più dolorosi.
Durante quella notte magica, passeggiando per Parigi, Claudio riscopre il suo uomo, spogliandolo di tutta la diffidenza che fino ad allora lo aveva avvolto.
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Recensione
Leggere questo libro non è stato solo un percorso nella vita di Claudio e Javier, ma anche una passeggiata dentro Parigi, in luoghi che conosco e che amo. Il fatto di conoscere così bene la capitale francese mi ha aiutata a visualizzare con più chiarezza le zone citate, come se passeggiassi con loro nella notte, guardando la città immobile e percorrendo ponti e vicoli caratteristici. Si attraversano le zone più famose di Parigi, ma anche quelle meno gettonate dai turisti, in un tour personale e assolutamente intimo della vita di questi due ragazzi, messi a dura prova da un destino beffardo.
Claudio ha perso la memoria e non sa più non solo chi è lui, ma nemmeno chi è quell’uomo che dice di amarlo da così tanto tempo. Claudio vorrebbe credergli, ma come fa se non ricorda nulla? Come può ricambiare quel sentimento se quello che ha di fronte è per lui, fondamentalmente, un estraneo? Si sente in colpa perché non ricorda, perché gli sembra di essere sbagliato nella sua stessa pelle; si sente in colpa perché Javier, nonostante tutto, rimane saldo al suo fianco. Si mostra paziente, gentile, disponibile. Una roccia inamovibile di fronte a quell’enorme difficoltà, mentre lui – Claudio – si sente come alla deriva.
O almeno è quello che Javier vuol far credere a Claudio. In realtà si percepisce chiaramente dalle sue parole e dagli sguardi che ogni tanto lancia a Claudio, che in realtà è tutto fuorché tranquillo di fronte a questa sconvolgente nuova realtà. Anche lui ha perso qualcosa. Non la memoria, certo. Non la sua identità. Ma ha perso comunque quello che per lui è più importante: l’uomo che ama.
È per questo che convince Claudio a girare per tutti i luoghi significativi della loro storia, nelle strade di Parigi, ripercorrendo dall’inizio alla fine tutto quello che li ha fatti diventare quello che erano prima che Claudio non ricordasse più nulla. Le cose belle, ma anche quelle brutte. Le gioie e le difficoltà. In un quadro onesto e sincero di una vita trascorsa insieme ad amarsi e supportarsi, a comprendersi e perdonarsi, con la speranza che col tempo quell’amore possa sbocciare di nuovo nel cuore di Claudio, adesso così confuso, e che loro possano tornare ad essere Loro ma con una pelle tutta nuova.
Una storia dolce, triste e romantica. Una storia che è più un viaggio fisico e mentale, scritta con tatto e delicatezza.

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